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10 results for “Cerveteri”
Cerveteri, Monte Abatone, Rilievi e scansione 3D area di scavo 2018-2019
<p>Rilievo con laser scanner dell’area di scavo indagata negli anni 2018-2019 nella Necropoli di Monte Abatone nei pressi del monumentale Tumulo Campana. La campagna di scavo è condotta dalle Università della Campania “L. Vanvitelli”, della Tuscia e di Bonn e ha riportato alla luce tombe e tamburi di tumuli finora sconosciuti permettendo la ricostruzione del paesaggio funerario antico. Il dataset comprende le nuvole di punti dell’intera area di scavo, sia dell’esterno che delle camere tombe ipogee, realizzate nell’anno 2019 da parte della Cattedra di Etruscologia e Antichità Italiche (prof. Fernando Gilotta) del Dipartimento di Lettere e Beni Culturali ed elaborate con la collaborazione della Cattedra di Disegno (prof.ssa A. Cirafici) del Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale dell’Università degli Studi della Campania “L. Vanvitelli”. L’acquisizione (dr. C. Rizzo, dr. T. D’Anna) e l’elaborazione (prof. P. Argenziano, prof.ssa A. Avella, arch. T. Patriziano), sono suddivisi in aree esterne e ambienti ipogei in nuvola di punti in formato .e57 e mesh poligonale in formato .ply. Il dataset, per la sua risoluzione e accuratezza, è uno strumento utile allo studio e alla valorizzazione di un’area sepolcrale che ogni anno è interrata per motivi di conservazione e sicurezza, permettendo di inserirla nel contesto territoriale di appartenenza.</p> <p>Il dataset è stato acquisito con laser scanner Leica BLK360 e le nuvole sono state rielaborate con software Leica Cyclone. </p> <p>Il gruppo di lavoro è composto da ricercatori e professionisti del Dipartimento di Lettere e Beni Culturali e di Architettura e Disegno industriale dell’Università degli Studi della Campania “L. Vanvitelli” coordinati dal prof. F. Gilotta e prof.ssa A. Cirafici.</p>
Cerveteri, e-Archeo Tattile: "La tomba-casa degli Etruschi"
<table> <tbody> <tr> <td>Installazione accessibile con TUI (Tangible User Interface) dal titolo “La Tomba-Casa degli Etruschi”, realizzata secondo i principi dell’Universal Design. Destinata alla Sala Mengarelli di Cerveteri, e-Archeo Tattile ha l’obiettivo di coinvolgere il visitatore invitandolo a interagire con alcuni contesti riprodotti tridimensionalmente e materialmente, che servono come tramite per una narrazione audiovisiva su schermo sottotitolata e in lingua dei segni (LIS e IS). I temi proposti nella TUI riguardano la necropoli di Monte Abatone a Cerveteri, con la sua varia tipologia di tombe simili a case. Per la prima volta la necropoli di Monte Abatone viene presentata al pubblico sebbene in forma virtuale. Non è infatti possibile visitarla nella realtà dal momento che lo scavo archeologico, ancora in corso, viene ricoperto ogni anno per motivi di conservazione.<br> Viene qui pubblicato il progetto, le linee guida metodologiche e gli output multimediali. Il gruppo di lavoro è multidisciplinare ed include istituzioni di ricerca, esperti di accessibilità e industrie creative.</td> </tr> </tbody> </table>
Cerveteri, Tomba dei Rilievi. Dataset ricostruzione virtuale, back-end scientifico, storytelling
<p>Ricostruzione virtuale della Tomba dei Rilievi nella necropoli della Banditaccia a Cerveteri. E' stato incluso anche un potenziale corredo e una simulazione delle deposizioni .Al modello 3D si accompagnano alcuni rendering 360 della tomba attuale (come è) e ricostruita (come era, da due punti di vista all'interno della tomba.Una mappa indica il loro posizionamento in pianta. A ciascun rendering si associano contenuti narrativi riferiti alla vista generale e ad alcuni elementi di approfondimento (identificati da maschere semantiche). Inoltre sui rendering è mappato anche il back end scientifico: il livello di affidabilità della ricostruzione è indicato con colori simbolici (rosso: elementi archeologici documentati in situ; azzurro: elementi soggetti a ricostruzione o restauro virtuale di un risarcimento derivante da evidenza fisica; verde: elementi ricostruiti in mancanza di concrete evidenze attraverso processi comparativi o deduttivi; giallo chiaro: anastilosi tipo 1: riposizionamento di frammenti esistenti ma rimossi o ritrovati in giacitura secondaria e attualmente conservati in altro contesto; giallo scuro: anastilosi tipo 2: ricostruzione o restauro virtuale del frammento riposizionato in anastilosi virtuale). Infine a completamento del back end scientifico ai vari elementi ricostruiti virtualmente sono associate le informazioni relative alle fonti e ai processi interpretatativi che hanno supporttao l'ipotesi ricostruttiva. Il gruppo di lavoro è multidisciplinare ed include istituzioni di ricerca e industrie creative.</p>
Cerveteri, Monte Abatone. Modello digitale altimetrico georeferenziato del pianoro.
<p>Dataset del rilievo digitale a 1 metro dell'intero pianoro di Monte Abatone georiferito con coordinate UTM33.</p>
Cerveteri, Monte Abatone. Cartografia digitale vettoriale georeferenziata del settore di necropoli indagata con scavo archeologico, del pianoro
<p>Planimetrie di fase dell’area di scavo di Monte Abatone-Cerveteri, anni 2018-2019. Nel complesso il dataset comprende il rilievo generale dell'area archeologica su cartografia catastale e Carta Tecnica Regione Lazio 1:5000. Le piante di fase sono state ottenute mediante rielaborazioni di rilievi CAD eseguiti dal dr. C. Rizzo e dagli studenti dell’Università degli Studi della Campania “L. Vanvitelli” e digitalizzazione delle ortofoto eseguite nel 2020 dal dr. Luca Lucchetti dell’Università degli Studi della Tuscia. Per l'elaborazione e gestione dei dati è stata utilizzata la versione student di AutoCAD 2020 e utilizzata una piattaforma GIS open souce, QGIS.</p> <p>Nel dataset è presente, in formato pdf, la restituzione in formato vettoriale della planimetria redatta dalla Fondazione Lerici alla fine delle campagne 1957-1962 con la caratterizzazione architettonica degli interni delle camere sepolcrali rielaborate dagli schizzi misurati di E. Zapicchi.</p>
Cerveteri, Monte Abatone. Set di riproduzioni fotografiche delle tombe/tumuli, con digitalizzazione dei fotogrammi d'archivio
<p>Riproduzioni di archivio, scavi correnti e nuove acquisizioni raccolte negli anni di studi da parte della Cattedra di Etruscologia e Antichità Italiche (prof. Fernando Gilotta) del Dipartimento di Lettere e Beni Culturali dell’Università degli Studi della Campania “L. Vanvitelli”. Il dataset comprende oltre alle immagini di scavo degli anni 2018 e 2019 (dr. C. Rizzo, dr. V. Carafa), un notevole insieme di fotogrammi digitalizzati delle sequenze di scatti della sonda Minox realizzate durante le prospezioni Lerici svolte nella necropoli di Monte Abatone.</p>
Cerveteri, Monte Abatone. Rilievi e scansione 3D Tumulo Campana.
<p>Rilievo con laser scanner del Tumulo Campana, il monumento di maggior impatto visivo della Necropoli di Monte Abatone, con il suo diametro di oltre trenta metri. Il dataset comprende le nuvole di punti dell’intero tumulo, sia dell’esterno che delle camere interne ipogee, realizzate nell’anno 2021 da parte della Cattedra di Etruscologia e Antichità Italiche (prof. Fernando Gilotta) del Dipartimento di Lettere e Beni Culturali e della Cattedra di Disegno (prof.ssa A. Cirafici) del Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale dell’Università degli Studi della Campania “L. Vanvitelli”. L’acquisizione e l’elaborazione (prof. P. Argenziano, prof.ssa A. Avella, arch. T. Patriziano), sono suddivisi in nuvola di punti in formato .e57 e mesh poligonale in formato .ply. Il dataset, per la sua risoluzione e accuratezza, è uno strumento utile allo studio e alla valorizzazione di un monumento che sebbene sia conosciuto dalla metà del 1800, e giunto a noi con controverse fortune dei corredi delle camere sepolcrali, non aveva ancora ricevuto un approfondimento di studi sulla struttura, sia da un punto di vista materiale che architettonico, inserendolo nel contesto territoriale di appartenenza. Inoltre è un mezzo di valorizzazione poiché il monumento non è immediatamente accessibile al pubblico. Il dataset è stato acquisito con laser scanner Leica BLK360 e le nuvole sono state rielaborate con software Leica Cyclone. </p> <p>Il gruppo di lavoro è composto da ricercatori e professionisti del Dipartimento di Lettere e Beni Culturali e di Architettura e Disegno industriale dell’Università degli Studi della Campania “L. Vanvitelli” coordinati dal prof. F. Gilotta e prof.ssa A. Cirafici.</p>
Cerveteri_Tomba-Campana_rendering, Storytelling, Back end scientifico
<p>Ricostruzione virtuale della Tomba Campana nella necropoli di Monte Abatone a Cerveteri, in particolare la camera principale e la camera laterale destra. E' stato incluso anche un potenziale corredo e una simulazione delle deposizioni .Al modello 3D si accompagnano alcuni rendering 360 della tomba attuale (come è) e ricostruita (come era, da due punti di vista all'interno della tomba). Una mappa indica il loro posizionamento in pianta. A ciascun rendering si associano contenuti narrativi riferiti alla vista generale e ad alcuni elementi di approfondimento (identificati da maschere semantiche). Inoltre sui rendering è mappato anche il back end scientifico: il livello di affidabilità della ricostruzione è indicato con colori simbolici (rosso: elementi archeologici documentati in situ; azzurro: elementi soggetti a ricostruzione o restauro virtuale di un risarcimento derivante da evidenza fisica; verde: elementi ricostruiti in mancanza di concrete evidenze attraverso processi comparativi o deduttivi; giallo chiaro: anastilosi tipo 1: riposizionamento di frammenti esistenti ma rimossi o ritrovati in giacitura secondaria e attualmente conservati in altro contesto; giallo scuro: anastilosi tipo 2: ricostruzione o restauro virtuale del frammento riposizionato in anastilosi virtuale). Infine a completamento del back end scientifico ai vari elementi ricostruiti virtualmente sono associate le informazioni relative alle fonti e ai processi interpretatativi che hanno supporttao l'ipotesi ricostruttiva. Il gruppo di lavoro è multidisciplinare ed include istituzioni di ricerca e industrie creative.</p>
Digital replica of the Tomb of Reliefs at Cerveteri
<p>Survey and creation of a digital replica of the interior of the Tomb of Reliefs located in the Banditaccia Necropolis in Cerveteri (RM). It is the only Etruscan tomb (4th BC) decorated with stucco reliefs, unusual compared to the usual frescoes. The dataset, because of its high resolution and accuracy, is a useful tool for study, restoration planning and enhancement of an environment normally closed to the public for conservation reasons. The dataset was acquired with active (Faro laser scanner) and passive (full-frame SLR) sensors through a spherical photogrammetry campaign. The data were reprocessed by combining Structure from Motion techniques to obtain a photogrammetric solution and Computer Graphic for colour correction (with digital painting tools) and geometry and texture optimization. The data mainly concern the 3D domain, have been reprocessed primarily with open source software and are stored in open formats: photogrammetric solution in utf-8 txt files, point clouds in binary ply, polygon meshes with mapping coordinates in blend format, images in jpeg format. The working group consists of researchers from CNR-ISPC: Enzo d'Annibale, Emanuel Demetrescu, Daniele Ferdani.</p>
Cerveteri, Tomba dei Capitelli. Dataset ricostruzione virtuale, back-end scientifico, storytelling
<p>Ricostruzione virtuale della Tomba dei Capitelli nella necropoli della Banditaccia a Cerveteri, esemplificativa della tomba-casa etrusca. E' stato incluso anche un potenziale corredo e una simulazione delle deposizioni .Al modello 3D si accompagnano alcuni rendering 360 della tomba attuale (come è) e ricostruita (come era, da due punti di vista all'interno della tomba.Una mappa indica il loor posizionamento in pianta. A ciascun rendering si associano contenuti narrativi riferiti alla vista generale e ad alcuni elementi di approfondimento (identificati da maschere semantiche). Inoltre sui rendering è mappato anche il back end scientifico: il livello di affidabilità della ricostruzione è indicato con colori simbolici (rosso: elementi archeologici documentati in situ; azzurro: elementi soggetti a ricostruzione o restauro virtuale di un risarcimento derivante da evidenza fisica; verde: elementi ricostruiti in mancanza di concrete evidenze attraverso processi comparativi o deduttivi; giallo chiaro: anastilosi tipo 1: riposizionamento di frammenti esistenti ma rimossi o ritrovati in giacitura secondaria e attualmente conservati in altro contesto; giallo scuro: anastilosi tipo 2: ricostruzione o restauro virtuale del frammento riposizionato in anastilosi virtuale). Infine a completamento del back end scientifico ai vari elementi ricostruiti virtualmente sono associate le informazioni relative alle fonti e ai processi interpretatativi che hanno supporttao l'ipotesi ricostruttiva. Il gruppo di lavoro è multidisciplinare ed include istituzioni di ricerca e industrie creative.</p>
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