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22 results for “Meridionale”
LTER-Italy site Appennino centro-meridionale Majella-Matese figure
<p>Geographical representation of the LTER-Italy site Appennino centro-meridionale Majella-Matese (LTER_EU_IT_022) - DEIMS-ID <a href="https://deims.org/c85fc568-df0c-4cbc-bd1e-02606a36c2bb">https://deims.org/c85fc568-df0c-4cbc-bd1e-02606a36c2bb</a></p>
Schedatura dei notai dell'Italia meridionale e insulare dei secc. XIII-XV di cui si conservano i rispettivi registri
<p>L’obiettivo della schedatura dei notai nell'ambito del progetto NotMed (EL NOTARIAT PÚBLIC EN LA MEDITERRÀNIA OCCIDENTAL: ESCRIPTURA, INSTITUCIONS, SOCIETAT I ECONOMIA (SEGLES XIII-XV) - Ministerio de Ciencia e Innovación. PID2019-105072GB-I00 - <a href="https://www.ub.edu/notmed/">https://www.ub.edu/notmed/</a>) era quello di conoscere il numero di volumi in legatura (protocolli notarili, bastardelli, etc.) esistenti nell’Italia meridionale e insulare per i secoli medievali e di creare una base per ulteriori ricerche.</p> <p>Hanno contribuito:</p> <p>Giuliano Capriolo, Andrea Casalboni, Gemma Teresa Colesanti, Martina Del Popolo, Corinna Drago, Alessandro Gaudiero, Antonio Macchione, Eleni Sakellariou, Daniela Santoro, Vera Isabell Schwarz-Ricci, Chiara Sciarroni, Alessandro Soddu, Maria Elisabetta Vendemia, Elisa Turrisi e Maurizio Vesco.</p> <p>NB.</p> <ul> <li> Nella dicitura “volumi in legatura” rientrano sia veri e proprio protocolli notarili sia bastardelli sia fascicoli rilegati.</li> <li> Il limite cronologico è l’anno 1500, tuttavia nei casi di notai che iniziano a rogare nella seconda metà del ‘400 sono confluiti nel censimento anche i registri dei primi decenni del ‘500.</li> <li> Per ogni notaio è stata compilata una singola scheda, tranne in due casi nei quali i protocolli si conservano in due istituzioni diverse.</li> <li> I volumi miscellanei sono stati conteggiati e schedati con una nota specifica inserita nel campo commento.</li> <li> È da tener presente che la base di rilevamento è eterogenea: alcune indicazioni si basano sull’esame autoptico del materiale, altre sulle indicazioni dell’inventario on line dell’archivio o su lavori pubblicati in precedenza. Per questo motivo si consiglia di consultare sempre le osservazioni del compilatore nel campo commento e le indicazioni sulla fonte dell’informazione.</li> </ul>
Velia, Quartiere meridionale, cd. Insula II. Storytelling, backend scientifico, ricostruzioni
<p>Il complesso dell'<em>Insula</em> II occupa un intero isolato del Quartiere meridionale di Velia, lungo un'importante via di accesso alla città. L'edificio è al centro di un vivace dibattito incentrato soprattutto sui problemi cronologici, relativamente alle fasi edilizie, e su quelli interpretativi. La struttura è composta da un primo settore porticato, in cui era posizionato un altare, seguito da un ampio spazio scoperto, forse un giardino, delimitato da un criptoportico a tre bracci su cui si impostava, probabilmente, un altro portico. Sul piano cronologico l'impianto della struttura è datato alla prima metà del I sec. a.C. o all'età augustea, mentre le trasformazioni successive giungono fino al tardo antico. Le interpretazioni più recenti, invece, sono orientate a riconoscere, nell'edificio, la sede di un'associazione professionale, secondo alcuni legata alla medicina, per il rinvenimento di un ricco arredo scultoreo, composto da un nucleo di statue di medici eleati e di erme, tra le quali quella di Parmenide, da un ciclo di ritratti della famiglia imperiale giulio-claudia e da un gruppo di teste di filosofi, divinità, etc. Le ricostruzioni, curate da Carraro Lab, delineano una proposta di lettura dell'edificio nella primissima età imperiale, che ha affrontato molti temi ancora discussi, come, ad esempio, il rapporto funzionale tra i diversi settori del complesso o la ricomposizione dei portici prima delle variazioni dovute alle fasi più mature dell'edificio e ai restauri moderni. La mancanza di dati di scavo affidabili sul rinvenimento delle statue e sulla loro originaria collocazione, rispetto alle fasi edilizie, ha suggerito di presentare il problema dell'arredo scultoreo come tematismo di carattere più generale, legato all'articolazione tipologica degli spazi e degli organismi architettonici del complesso, coinvolgendo l'utente, anche in questo caso, nel dibattito scientifico aperto e nella complessità della lettura e del percorso ricostruttivo.</p>
Velia, Quartiere meridionale, Unità domestica A.I.2. Storytelling, backend scientifico, ricostruzioni
<p>Il Quartiere meridionale di Elea-Velia conserva alcune interessanti evidenze della cultura abitativa di età ellenistica. In particolare, la casa A.I.2 è stata scelta nell'ambito del Progetto E-Archeo per la planimetria più articolata rispetto alle semplici case a cortile centrale. L'unità, infatti, è assimilabile al tipo cosiddetto "a <em>pastas</em>", per la presenza di un vano, a pianta rettangolare allungata, che funge da raccordo e da filtro tra il settore della casa posto intorno a cortile e quello più riservato, costituito da tre ambienti quadrangolari affiancati. L'edificio è interessato da una lunga sequenza di interventi costruttivi, a partire dall'impianto databile agli inizi del III sec. a.C., fino all'età imperiale avanzata. Le ricostruzioni, curate da Carraro Lab, propongono la casa nei suoi primi decenni di occupazione, recuperando, nel percorso narrativo, i temi essenziali dell'abitare in questo ambito cronologico. In assenza dei dati di scavo e dei contesti dei materiali rinvenuti nel corso delle ricerche della prima metà del Novecento, sono state evidenziate le diverse connotazioni planimetrico-spaziali dell'edificio. Il cortile, in posizione centrale, era destinato ad aerare e a illuminare gli ambienti che si disponevano intorno, mentre uno dei vani di questo settore, per la collocazione e gli elementi di confronto con un'altra casa dello stesso isolato (A.I.3), poteva essere stato funzionale ai momenti di aggregazione sociale, come ad esempio il banchetto. Nel grande vano, identificabile come la <em>pastas</em>, sono stati proposti altri elementi di carattere generale, come le aree di piccolo stoccaggio, le dispense e o gli arredi in legno utilizzati in questo periodo. Gli ambienti posti nella parte più riservata della casa sono stati considerati di soggiorno, con le attività della tessitura, o destinati al riposo notturno, mentre altri oggetti, come la ceramica a vernice nera o i bracieri fittili hanno consentito di richiamare, in senso più ampio, alcuni degli aspetti della cultura materiale della città, nell'età ellenistica avanzata.</p>
Abb. 2. Aufsicht einer T in Tetramorium meridionale Emery, 1870, eine freilebende gebietsfremde Ameise in der Schweiz (Hymenoptera: Formicidae)
Abb. 2. Aufsicht einer T. meridionale Arbeiterin aus Zürich Altstetten. Massstabsbalken: 0.5 mm. (Foto Sämi Schär)
Abb. 5 in Tetramorium meridionale Emery, 1870, eine freilebende gebietsfremde Ameise in der Schweiz (Hymenoptera: Formicidae)
Abb. 5. Habitat (a) von T. meridionale und Plagiolepis pygmaea in Zürich Altstetten. Eingepackte Wurzelballen als wahrscheinliches Transportmittel dieser Neozoen (b). (Fotos Sämi Schär, 28.09.2019)
Abb. 7. Verbreitung der Ameise T in Tetramorium meridionale Emery, 1870, eine freilebende gebietsfremde Ameise in der Schweiz (Hymenoptera: Formicidae)
Abb. 7. Verbreitung der Ameise T. meridionale und ihrer zwei Farbmorphen. (Quelle: GBIF.org (2019), AntWeb (2019), eigene Proben)
Abb. 6 in Tetramorium meridionale Emery, 1870, eine freilebende gebietsfremde Ameise in der Schweiz (Hymenoptera: Formicidae)
Abb. 6. Der Fundort (rotes Kreuz) von T. meridionale und Plagiolepis pygmaea in Zürich Altstetten als Baustelle im Jahr 2009 (a) und mit der heutigen Grünanlage im Jahr 2010 (b). (Quelle: Google Earth)
Abb. 1. Kopf einer T in Tetramorium meridionale Emery, 1870, eine freilebende gebietsfremde Ameise in der Schweiz (Hymenoptera: Formicidae)
Abb. 1. Kopf einer T. meridionale Arbeiterin aus Zürich Altstetten. Massstabsbalken: 0.5 mm. (Foto Sämi Schär)
Abb. 3. Seitenansicht einer T in Tetramorium meridionale Emery, 1870, eine freilebende gebietsfremde Ameise in der Schweiz (Hymenoptera: Formicidae)
Abb. 3. Seitenansicht einer T. meridionale- Arbeiterin aus Zürich Altstetten. Massstabsbalken: 0.5 mm. (Foto Sämi Schär)
Abb. 4 in Tetramorium meridionale Emery, 1870, eine freilebende gebietsfremde Ameise in der Schweiz (Hymenoptera: Formicidae)
Abb. 4. Durch «image averaging» ermittelte, durchschnittliche Form der Stielchenglieder bei Arbeiterinnen von T. meridionale (links, N = 53) und dem T. caespitum-Komplex (rechts, N = 56).
FIGURES 33–41 in New or rare Madagascar tiger beetles-19. Description of Pogonostoma (Pogonostoma) natsuae sp. nov. and elaborated redescription of P. (M.) meridionale Fleutiaux (Coleoptera: Cicindelidae)
FIGURES 33–41. Pogonostoma (P.) meridionale Fleutiaux. 33— habitus, ♂, "Fort Dauphin" = Tolagnaro, LT (MNHN); 34—galea and lacinia, ♂, Behara, (CCJM); 35—head, ♂, Tolagnaro (CCJM); 36–37—mandibles: 36—♂, Ampasimpolaka (MNHN); 37—♀, Bekily (CCJM ex APCA); 38–41—labrum: 38—♂, LT; 39—♂, Tolagnaro (CCJM); 40—♀, "Fort Dau- phin" (MNHN); 41—♀, Bekily (CCJM). Bars = 1 mm.
FIGURES 19–32 in New or rare Madagascar tiger beetles-19. Description of Pogonostoma (Pogonostoma) natsuae sp. nov. and elaborated redescription of P. (M.) meridionale Fleutiaux (Coleoptera: Cicindelidae)
FIGURES 19–32. two species of Pogonostoma, male aedeagus or its apex. 19–26— Pogonostoma (P.) natsuae sp. nov. from type locality: 19–21—HT (OSAKA); 22–24—PT (CCJM); 25–26—PT (ZUAC) (19, 22, 25—lateral view; 20, 23, 26— ventral view; 21, 24—dorsal view). 27–32—Pogonostoma (P.) meridionale Fleutiaux: 27—"Fort Dauphin", LT (MNHN); 28— Bekily (CCJM ex APCA); 29—ditto, ventral view; 30—"Madagascar" (MFNB); 31—ditto, dorsal view; 32— Behara (CCJM ex APCA), ventral view. Bars = 1 mm.
FIGURE 2. Philodendron meridionale. A. Habit. B. Leaf. C in A new species of Philodendron (Araceae) in Paraná, Brazil
FIGURE 2. Philodendron meridionale. A. Habit. B. Leaf. C. Inflorescence at anthesis. D. Spadix. E. Apical sterile male zone. F Staminodes of the apical zone. G. Fertile male zone. H. Stamens. I. Basal sterile male zone. J. Staminodes of the basal zone. K. Detailed view of the ovary showing the locules. L. Gynoecium. M. Ovules.
FIGURE 1. Philodendron meridionale. A. Habitat. B in A new species of Philodendron (Araceae) in Paraná, Brazil
FIGURE 1. Philodendron meridionale. A. Habitat. B. Details of the inflorescence. C. Apical staminodes. D. Stamens. E. Basal staminodes. F. Ovary vertical cross-section. G. Ovary horizontal cross-section.
FIGURE 52 in New or rare Madagascar tiger beetles-19. Description of Pogonostoma (Pogonostoma) natsuae sp. nov. and elaborated redescription of P. (M.) meridionale Fleutiaux (Coleoptera: Cicindelidae)
FIGURE 52. Map of distribution of Pogonostoma (P.) natsuae sp. nov. and P. (P.) meridionale Fleutiaux.
FIGURES 48–51 in New or rare Madagascar tiger beetles-19. Description of Pogonostoma (Pogonostoma) natsuae sp. nov. and elaborated redescription of P. (M.) meridionale Fleutiaux (Coleoptera: Cicindelidae)
FIGURES 48–51. Pogonostoma (P.) meridionale Fleutiaux, pronotum. 48—♂, Tolagnaro (CCJM); 49—♀, "Fort Dauphin" = Tolagnaro (MNHN); 50—♂, "Fort Dauphin", LT (MNHN); 51—♀, Bekily (CCJM). Bar = 1 mm.
FIGURES 1–9 in New or rare Madagascar tiger beetles-19. Description of Pogonostoma (Pogonostoma) natsuae sp. nov. and elaborated redescription of P. (M.) meridionale Fleutiaux (Coleoptera: Cicindelidae)
FIGURES 1–9. Pogonostoma (P.) natsuae sp. nov. from type locality. 1—habitus, ♂, HT (OSAKA); 2–3—head or its part: 2—♂, HT (OSAKA); 3—♂, PT (ZUAC); 4–5—mandibles: 4—♂, PT (ZUAC); 5—♀, AT (OSAKA); 6—galea and lacinia, ♂, PT (CCJM); 7–9—labrum: 7—♂, HT; 8—♂, PT (ZUAC); 9—♀, AT. Bars = 1 mm.
FIGURES 16–18 in New or rare Madagascar tiger beetles-19. Description of Pogonostoma (Pogonostoma) natsuae sp. nov. and elaborated redescription of P. (M.) meridionale Fleutiaux (Coleoptera: Cicindelidae)
FIGURES 16–18. Pogonostoma (P.) natsuae sp. nov. from type locality, pronotum. 16—♂, HT (OSAKA); 17—♂, PT (CCJM) in lateral view; 18—♀, AT (OSAKA). Bars = 1 mm.
FIGURES 10–15 in New or rare Madagascar tiger beetles-19. Description of Pogonostoma (Pogonostoma) natsuae sp. nov. and elaborated redescription of P. (M.) meridionale Fleutiaux (Coleoptera: Cicindelidae)
FIGURES 10–15. Pogonostoma (P.) natsuae sp. nov. from type locality. 10–12—elytral apices: 10—♂, HT (OSAKA); 11—♂, PT (CCJM); 12—♀, AT (OSAKA); 13–14—elytron: 14—♂, HT; 15—♀, AT; 15—sculpture on elytral disc, ♂, HT. Bars = 1 mm.
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