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76 results for “DEI”
Schedatura dei notai dell'Italia meridionale e insulare dei secc. XIII-XV di cui si conservano i rispettivi registri
<p>L’obiettivo della schedatura dei notai nell'ambito del progetto NotMed (EL NOTARIAT PÚBLIC EN LA MEDITERRÀNIA OCCIDENTAL: ESCRIPTURA, INSTITUCIONS, SOCIETAT I ECONOMIA (SEGLES XIII-XV) - Ministerio de Ciencia e Innovación. PID2019-105072GB-I00 - <a href="https://www.ub.edu/notmed/">https://www.ub.edu/notmed/</a>) era quello di conoscere il numero di volumi in legatura (protocolli notarili, bastardelli, etc.) esistenti nell’Italia meridionale e insulare per i secoli medievali e di creare una base per ulteriori ricerche.</p> <p>Hanno contribuito:</p> <p>Giuliano Capriolo, Andrea Casalboni, Gemma Teresa Colesanti, Martina Del Popolo, Corinna Drago, Alessandro Gaudiero, Antonio Macchione, Eleni Sakellariou, Daniela Santoro, Vera Isabell Schwarz-Ricci, Chiara Sciarroni, Alessandro Soddu, Maria Elisabetta Vendemia, Elisa Turrisi e Maurizio Vesco.</p> <p>NB.</p> <ul> <li> Nella dicitura “volumi in legatura” rientrano sia veri e proprio protocolli notarili sia bastardelli sia fascicoli rilegati.</li> <li> Il limite cronologico è l’anno 1500, tuttavia nei casi di notai che iniziano a rogare nella seconda metà del ‘400 sono confluiti nel censimento anche i registri dei primi decenni del ‘500.</li> <li> Per ogni notaio è stata compilata una singola scheda, tranne in due casi nei quali i protocolli si conservano in due istituzioni diverse.</li> <li> I volumi miscellanei sono stati conteggiati e schedati con una nota specifica inserita nel campo commento.</li> <li> È da tener presente che la base di rilevamento è eterogenea: alcune indicazioni si basano sull’esame autoptico del materiale, altre sulle indicazioni dell’inventario on line dell’archivio o su lavori pubblicati in precedenza. Per questo motivo si consiglia di consultare sempre le osservazioni del compilatore nel campo commento e le indicazioni sulla fonte dell’informazione.</li> </ul>
Elenco dei codici e delle denominazioni delle unità territoriali al 01/01/2020 (2018-2020)
<p>Il file contiene la lista dei comuni esistenti alla data riportata nel nome del file.</p> <p>Ciascun comune è identificato, nel file, da un codice statistico (il codice del comune a sei cifre) e dalla denominazione ufficiale. Inoltre sono riportati i seguenti dati: la ripartizione geografica, i codici statistici di provincia e regione e le rispettive denominazioni; il progressivo del comune all’interno della circoscrizione provinciale; il codice e la denominazione della Città Metropolitana, ove istituita; la popolazione legale all’ultimo censimento; la sigla automobilistica della provincia; i codici NUTS (Nomenclature delle Unità Territoriali) attuali e quelli del regolamento Eurostat precedente. Tutti i campi sono descritti con maggior dettaglio nella legenda del file.</p>
Bathymetry and Sediment thickness distribution of Lago dei Seracchi alpine lake, Rutor basin, Aosta Valley, Italy
<p>Maps of water depth and sediment accumulation in an Italian proglacial lake, done by Ground Penetrating Radar (GPR) in July 2021. Supporting Time domain reflectometry surveys and geotechnical analyses on the sediments are also provided. For details, see the readme file in the dataset folder.</p>
Consapevolezza dei cittadini italiani dell'Unione Europea e dei diritti derivanti dalla sua cittadinanza
<p>Dati grezzi relativi ad un progetto della materia: "Sociologia dell'integrazione europea" , docente : Maria Cristina Marchetti, corso di laurea: "Relazioni Internazionali, Istituzioni Sovranazionali" (LM-52), Sapienza Università di Roma.</p> <p>Abbiamo svolto la ricerca attraverso la somministrazione di un modulo Google, dove abbiamo inserito delle domande alle quali è stato possibile, per coloro che hanno deciso di aderire al nostro sondaggio, scegliere tra quattro risposte possibili.<br> Ai fini dello svolgimento dell’analisi abbiamo elaborato 21 domande totali, di cui abbiamo deciso di inserire cinque quesiti ai quali era necessario rispondere sulla base di dati personali.</p>
Why Diversity Equity and Inclusion (DEI) strategies fail
<p>alt-text:</p> <p>Title: Many DEI strategies and plans fail because they don’t understand: First orange circle with a book inside: that most DEI talks are abstract, not concrete. Second orange circle with three gears inside: twhat systemic discrimination is. Third orange circle with two semi-circular arrows pointing anti-clockwise inside: that systemic and subtle discrimination accumulates over time. Fourth orange circle with three concentric circles overlapping like a Venn Diagram inside: what intersectionality really means. Fifth orange circle with two hands doing a handshake inside: that opportunity and sharing power are the antidotes to discrimination.</p>
Intersectionality Spectrum - when DEI initiatives target gender equity
<p>alt-text:</p> <p>Intersectionality spectrum with different categories of intersectionality along the x-axis and the degree of difficulty shown as a bar graph on the y-axis. There is a dotted vertical line that separate visiable spectrum from invisible spectrum. There is an orange box that says “Most DEI initiatives target gender equity” and there are three orange arrows pointing to the white women symbol. This is because they benefit the most, and other non-white women do not, even though other non-white women have a higher degree of difficulty.</p>
Lack of concrete, practical discussions around DEI
<p>alt-text:</p> <p>A diagram with three rows, Abstract, Cognitive gap, and Concrete. Abstract row is divided into Theoretical (eg. Definitions of DEI, Exploratory DEI Strategy, Demographic benchmarking) and Practical (Not applicable). The Cognitive gap row is one continuous row that is a boundary between the Abstract and the Concrete rows, signifying the cognitive gap that one has to jump in order to translate abstract language into concrete terms that one can understand. The Concrete row is divided into Theoretical (eg. Centering the marginalised, New opportunity creation, Potential individual changes, Intersectionality Spectrum) and Practical (eg. Building safe zones, Providing opportunities, Changing recruitment, Rehumanising people, Power sharing).</p>
Abb. 3 in Oreonebria (Oreonebria) soror tresignore ssp. nov. vom Pizzo dei Tre Signori in der Lombardei, Italien (Coleoptera: Carabidae, Nebriinae)
Abb. 3: Der Nordost-Abfall des Massivs vom Pizzo dei Tre Signori ins Valle dell'Inferno: Typenfundort von Oreonebria soror tresignore ssp. nov. Foto: A. Szallies, Juli 2013.
Abb. 1 in Oreonebria (Oreonebria) soror tresignore ssp. nov. vom Pizzo dei Tre Signori in der Lombardei, Italien (Coleoptera: Carabidae, Nebriinae)
Abb. 1: Oreonebria (Oreonebria) soror tresignore ssp. nov., Holotypus, Habitus dorsal. Körperlänge: 9 mm. Zeichnung: Peter Schüle.
Abb. 4 in Oreonebria (Oreonebria) soror tresignore ssp. nov. vom Pizzo dei Tre Signori in der Lombardei, Italien (Coleoptera: Carabidae, Nebriinae)
Abb. 4: Verbreitung von Oreonebria angustata (DEJEAN, 1831) (rot), O. soror tresignore ssp. nov. (schwarzer Punkt) und O. soror (DANIEL, 1903) stat. nov. (blau) in der Schweiz und in Italien, inkl. Fundortangaben aus Bänninger (1943, 1949, 1953) und Magistretti (1965).
Abb. 2 in Oreonebria (Oreonebria) soror tresignore ssp. nov. vom Pizzo dei Tre Signori in der Lombardei, Italien (Coleoptera: Carabidae, Nebriinae)
Abb. 2: Aedoeagi (a) Oreonebria angustata (DEJEAN, 1831) (b) O. soror (DANIEL, 1903) stat. nov. (c) O. soror tresignore ssp. nov. Lateralansichten. Links jeweils Medianlobus in Totalansicht, rechts die vergrösserten Spitzen. Länge der Aedoeagi 1,5 mm; Ausschnitt der Spitzenlängen 0,2 mm. Schichtenfotographie: Christian König.
Benchmark SIFET 2022 - Dataset 1: Il Chiostro dei Tolentini
<p>Il primo test field è rappresentato dal portico del Chiostro del complesso dei Tolentini, sede dell'Università IUAV di Venezia. La presenza di elementi come gli archi e le volte a crociera definisce il portico come un oggetto architettonico chiuso, di cui ogni parte è potenzialmente oggetto di rilievo, sia le pareti che la copertura.</p> <p>Il caso studio si presta a testare la possibilità di utilizzo di una metodologia operativa che consente una notevole riduzione dei tempi di acquisizione. Nel caso della fotogrammetria con camere sferiche è sufficiente una sola strisciata per acquisire tutte le informazioni necessarie alla generazione del modello fotogrammetrico del porticato; per avere le stesse informazioni utilizzando la fotogrammetria tradizionale si sarebbe invece reso necessario effettuare un numero molto maggiore di strisciate.</p> <p>Durante questo test le camere sferiche sono state orientate mantenendo l'asse ottico ortogonale alla parete in mattoni e al porticato: é stata effettuata una presa per ogni campata dei quattro lati mentre per le campate angolari sono state acquisite due immagini, in posizioni differenti, l'una ruotata di 90° rispetto all'altra. Con ogni camera sono state quindi acquisite 36 immagini.</p>
Alba Fucens, via dei Pilastri. Dataset ricostruzione virtuale, back-end scientifico, storytelling
<p>Ricostruzione virtuale della Via dei Pilastri di Alba Fucens: elaborazione modelli 3D, ricostruzioni virtuali, contributi audiovisivi, foto sferiche e rendering per la visita on site e mediante webapp dell'area archeologica. </p> <p>Una mappa 2d posiziona i punti di vista in pianta ai quali si riferiscono le foto e i rendering sferici 360 mostrano come si presenta attualmente l'area archeologica e come era.</p> <p>Il modello 3D ricostruisce la parte di via dei Pilastri adiacente al Macellum, il Foro e Cardo Maximus. Il dataset è stato modellato e texturizzato su 3ds Max tramite modellazione poligonale a partire da materiale di ricerca composito: rilievi cad, riferimenti fotografici, appunti di scavo. Illuminazione, creazione dei materiali e rendering 360° sono stati effettuati su Unreal Engine 5.0. I file 3d rilasciati sono in formato .max e .fbx per interoperabilità.</p> <p>La vista 360 dell'attuale e dell'ipotesi ricostruttiva sono accompagnati da una voice over che fornisce informazioni storiche. Alla ricostruzione sono associati tre audiovisivi (identificati da maschere semantiche): "La Venere di Alba", "Mezzanino" e "La bottega del falegname". Questi contenuti aggiuntivi permettono di approfondire cosa avveniva nelle botteghe.</p> <p>La ricostruzione è supportata dai contributi relativi al backend scientifico che mostrano con colorazioni differenti il livello di affidabilità e le fonti a supporto dell'ipotesi ricostruttiva. </p> <p>Tutti i contenuti di storytelling e scientifici sono in italiano e inglese. Gli speakeraggi sono stati realizzati da attori professionisti e registrati in studio. </p> <p>Referenti scientifici: MiC - Referente per il progetto: Emanuela Ceccaroni; Università degli Studi di Foggia, Dipartimento di Studi Umanistici - Daniela Liberatore, con la collaborazione di Giuliano De Felice, Riccardo Di Cesare, Angelo Valentino Romano</p> <p>Elaborazione modelli 3D, ricostruzioni virtuali, contributi audiovisivi, foto sferiche, rendering: Hubstract Made for Art - Silvia Belleggia, Luigi Vetrani, Emilia Martinelli, Stefano Fiori, Alessandro Stazzonelli, Livia Esposito, Mariacristina Capretti, Filippo Cornacchini</p>
DEI in libraries
Relatively recently, a colleague (Peggy Griesinger) distributed a bibliography on the topic of diversity, equity, and inclusion (DEI), and I decided to spend some time analyzing the content of the bibliography. This missive outlines what I was able to extract, given the limited time I spent.
Pompeii - IX.5.9 Casa dei Pygmeii - Room 8
This is a quick scan of the surviving frescoes in Room 8 of the Casa dei Pygmeii in Pompeii. It features various nilotic scenes with pygmies doing a variety of activities, architecture, and various nilotic fauna like a hippopotamus and crocodiles. I particularly like the crocodile on the column! You can read more about this house on Pompeii in Pictures, here: http://pompeiiinpictures.com/pompeiiinpictures/R9/9%2005%2009%20p2.htm Scan generated in Agisoft Metashape using 226 photos taken with an iPhone SE. Source: Objaverse 1.0 / Sketchfab
Croce in pietra (museo dei Cimbri, Lessinia, VR)
Croce in pietra a San Bortolo (Lessinia, Verona), anno 1852. Fotogrammetria da smartphone in alta qualità, circa 60 minuti di elaborazione. # English Stone crux in Verona (Italy) regional park of Lessinia, museum of the Cimbri (ancient tribe in Europe, Celtic and Germanic people): https://en.wikipedia.org/wiki/Cimbri. Year 1852. Photogrammetry from smartphone photos, high quality, about 60 minutes of processing. Source: Objaverse 1.0 / Sketchfab
Schema di riferimento geografico amministrativo dei comuni italiani della base di dati MIC su RaDISAN flusso unico, costruito partendo da Comuni_Italiani_ISTAT_30_06_2023 di ISTAT
<p><strong>Comuni_Italiani_ISTAT_MIC </strong>rappresenta l'anagrafica più recente dei comuni italiani è dovrà integrare la georeferenziazione della base di dati MIC su RaDISAN flusso unico. ISTAT fa un aggiornamento semestrale (<a href="https://www.istat.it/it/archivio/6789">https://www.istat.it/it/archivio/6789</a>) delle unità amministrative territoriali.</p>
Lectura Dantis: Inferno - RVL 03, podcast, commento dei canti 1 e 2 (versione italiana)
<p>Commento dei canti e dell'Inferno. Lettura parlata dei canti:</p> <ul> <li><a href="https://doi.org/10.5281/zenodo.5507148">https://doi.org/10.5281/zenodo.5507148</a></li> <li><a href="https://doi.org/10.5281/zenodo.5508651">https://doi.org/10.5281/zenodo.5508651</a></li> </ul> <p>Licenza di questo podcast: Prof. Dr. Dina De Rentiis CC BY-NC-ND 4.0</p> <p>Edizione citata: <a href="http://www.carocci.it/index.php?option=com_carocci&task=schedalibro&Itemid=72&isbn=9788843085149">http://www.carocci.it/index.php?option=com_carocci&task=schedalibro&Itemid=72&isbn=9788843085149</a></p> <p>Musica (royalty free): <a href="https://youtu.be/0GmPkWB9IA4">https://youtu.be/0GmPkWB9IA4</a> e <a href="https://youtu.be/oQFbU3-SDz0">https://youtu.be/oQFbU3-SDz0</a></p>
Lectura Dantis: Inferno - RVL 04, podcast, commento dei canti 4 e 5 (versione italiana)
<p>Commento dei canti 4 e 5, passo per passo.</p> <p>licenza del podcast: Prof. Dr. Dina De Rentiis CC BY-NC-ND 4.0</p> <p>L'edizione citata: http://www.carocci.it/index.php?option=com_carocci&task=schedalibro&Itemid=72&isbn=9788843085149</p> <p>Musica (royalty free): https://youtu.be/0GmPkWB9IA4 e https://youtu.be/oQFbU3-SDz0</p>
Cerveteri, Tomba dei Rilievi. Dataset ricostruzione virtuale, back-end scientifico, storytelling
<p>Ricostruzione virtuale della Tomba dei Rilievi nella necropoli della Banditaccia a Cerveteri. E' stato incluso anche un potenziale corredo e una simulazione delle deposizioni .Al modello 3D si accompagnano alcuni rendering 360 della tomba attuale (come è) e ricostruita (come era, da due punti di vista all'interno della tomba.Una mappa indica il loro posizionamento in pianta. A ciascun rendering si associano contenuti narrativi riferiti alla vista generale e ad alcuni elementi di approfondimento (identificati da maschere semantiche). Inoltre sui rendering è mappato anche il back end scientifico: il livello di affidabilità della ricostruzione è indicato con colori simbolici (rosso: elementi archeologici documentati in situ; azzurro: elementi soggetti a ricostruzione o restauro virtuale di un risarcimento derivante da evidenza fisica; verde: elementi ricostruiti in mancanza di concrete evidenze attraverso processi comparativi o deduttivi; giallo chiaro: anastilosi tipo 1: riposizionamento di frammenti esistenti ma rimossi o ritrovati in giacitura secondaria e attualmente conservati in altro contesto; giallo scuro: anastilosi tipo 2: ricostruzione o restauro virtuale del frammento riposizionato in anastilosi virtuale). Infine a completamento del back end scientifico ai vari elementi ricostruiti virtualmente sono associate le informazioni relative alle fonti e ai processi interpretatativi che hanno supporttao l'ipotesi ricostruttiva. Il gruppo di lavoro è multidisciplinare ed include istituzioni di ricerca e industrie creative.</p>
ScienceDex guides
Understand access before you commit
These curated guides explain access requirements, typical timelines, costs, and reuse considerations for widely used research datasets.
Allen Brain Atlas
Allen Brain Atlas is an Allen Institute collection of brain map atlases, datasets, APIs, and analysis tools covering mouse, human, and non-human primate brain resources.
Annotated Behaviour and Observability Dataset (ABODe)
ABODe is a University of Edinburgh DataShare dataset for behavior classification in group-housed mice using home-cage video, identities, bounding boxes, ground-plate positions, and annotator labels.
DANDI Archive for NWB datasets
DANDI is a BRAIN Initiative archive for publishing and sharing neurophysiology data, including electrophysiology, optophysiology, and behavioral data packaged as NWB and related standards.
International Brain Laboratory public data
The International Brain Laboratory public data releases expose standardized mouse decision-making experiments, including Neuropixels recordings, widefield calcium imaging, behavior, and session metadata accessed through the ONE API.
OpenNeuro
OpenNeuro is a free, open platform for sharing neuroimaging datasets, with public search, dataset pages, and download paths for web, S3, DataLad, and the OpenNeuro CLI.